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Il neonato gettato tra i rifiuti è morto per la fame e per il freddo

È morto per gli stenti, probabilmente di fame e di freddo. E quando l’hanno gettato tra i rifiuti quasi certamente respirava ancora, piangeva, si dimenava tra avanzi di cibo e vecchie scarpe. L’autopsia eseguita sul cadavere del neonato trovato sotto un cavalcavia della Torino-Milano nel Novarese ha sciolto alcuni dubbi e aggiunto orrore ad una storia raccapricciante di per sè.

Il bambino è venuto alla luce con un parto naturale, che, sempre secondo i medici, dovrebbe essersi svolto senza complicazioni per la madre. Un elemento importante anche questo. Che spiegherebbe perché dagli ospedali di Piemonte e Lombardia, allertati con un’informativa, non sia stata inviata nessuna segnalazione di casi sospetti agli inquirenti. La caccia alla donna, però, prosegue.

Leggi l’articolo su CronacaQui in edicola il 18 aprile.

 

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