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Un torinese nell’inferno di Boston: «Esplosioni e terrore a un passo dall’arrivo»

Doveva essere una giornata di festa e si è trasformata in una tragedia. L’attentato terroristico di lunedì alla maratona di Boston ha colpito uno degli eventi simbolo dello sport mondiale. Non infatti una maratona qualsiasi, ma la più vecchia del mondo, disputata dal lontanissimo 1897 nel giorno che celebra una delle prime battaglie della Guerra d’Indipendenza americana. Molti gli italiani che sono stati coinvolti e fra loro anche dei torinesi. A seguire in gara tre suoi atleti c’era Gabriele Nicola, ex segretario generale della Turin Marathon e oggi allenatore in Kenya ed Etiopia. In strada correva invece Giuseppe Guzzo, che è stato fermato a 800 metri dal traguardo, quando già pregustava il piacere di concludere la sua fatica. Gli è stato riconosciuto il tempo virtuale di 4 ore 29 minuti e 50 secondi.  “Ho sentito chiaramente due botti – racconta Guzzo – e mi sono subito reso conto che la situazione era seria”.

L’articolo di Roberto Levi, con la testimonianza di Giuseppe Guzzo, su CronacaQui in edicola.  

 

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