BRANDIZZO: PERICOLOSITA’ DELLO SCOLMATORE DEL TORRENTE BENDOLA

Lo scolmatore del torrente Bendola, in via Braida, nel primo tratto dopo la biforcazione dal torrente stesso è molto pericoloso.
Numerose sono le segnalazioni del “Comitato famiglie di via Braida in Brandizzo” che si trovano quotidianamente in situazione di disagio e di pericolo di fronte ad un’opera pubblica che non presenta alcuna messa in sicurezza per i residenti della zona.
Mauro Rosa, rappresentante del Comitato: “Tra gli edifici esistenti, antichi e nuovi, e lo scolmatore del Bendola ci sono distanze ridotte e non a norma; il manto stradale di via Braida in alcuni punti evidenzia segni di smottamento verso il canale scolmatore.
Tra la parte asfaltata di via Braida ed il canale scolmatore del torrente Bendola non è stata realizzata alcuna protezione, che riteniamo invece indispensabile per i residenti della zona che contano anche dei bambini”.
Il vice capogruppo dei Moderati per Brandizzo, Simone Ricca: “Tale tratto di strada di via Braida, tra il numero 35 e 41, non risulta conforme con il Regolamento del Codice della Strada, infatti le auto in condizioni sfavorevoli rischiano di finire nel canale che ha un dislivello di circa 4 metri con gravi conseguenze per l’incolumità pubblica.
Inoltre vi è un rischio igienico-sanitario dovuto allo scarico delle acque bianche con conseguente stagnazione, specie in un alveo con scarso apporto idrico di scorrimento”.
“Siamo allarmati – continua il consigliere Davide Pitton – per tale situazione di pericolo che perdura da parecchio tempo senza che l’amministrazione comunale abbia fatto alcun intervento e siamo preoccupati per la manutenzione ordinaria e straordinaria futura delle sponde dello scolmatore del torrente Bendola”.
“Nell’interrogazione al sindaco – prosegue il capogruppo dei Moderati Giuseppe Deluca – chiediamo:
– un’adeguata certificazione scritta di conformità dell’opera al progetto ed alle normative vigenti relativamente alle distanze di rispetto, alla sicurezza ed al Codice della Strada;
– le motivazioni per cui nelle successive varianti al progetto dello scolmatore del torrente Bendola non è stato fatto un muro di sostegno tra la strada, via Braida, e la parete del canale scolmatore nella zona in prossimità della parte edificata;
– l’immediata messa in sicurezza di tale tratto di strada con guard rail e piantumazione di siepe per impedire cadute di minori presenti tra i residenti della zona;
– la documentazione comprovante che la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sponde sono a carico del comune e, nella fattispecie, della ditta appaltatrice della sistemazione del verde pubblico;
Il sindaco e l’amministrazione comunale devono farsi immediatamente carico della tutela dell’incolumità e della salute pubblica”.
“Siamo anche noi delle famiglie di Brandizzo – continua Mauro Rosa, portavoce del Comitato famiglie di via Braida in Brandizzo – vogliamo almeno lo stesso trattamento riservato, dall’altra parte del ponte, ai residenti di via Braida, dove lo scolmatore passa più distante dalle abitazioni e soprattutto dove è già stato messo in sicurezza. Noi non siamo cittadini di serie B: il sindaco e l’amministrazione devono ascoltarci, in caso contrario ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica perchè parecchie cose non sono in regola tra il progetto, la presenza delle nostre case e come sono stati realizzati i lavori”.

 

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