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Cronaca

Boom di Grillo, Senato senza maggioranza: e ora siamo nel caos

Gli unici a esultare davvero, alla fine, sono i grillini, con percentuali di consenso vicine al 25%, un quarto del totale. Un risultato che ha portato il Movimento 5 Stelle a contendere al Pd lo scettro di primo partito. L’Italia che esce dalle urne è così un puzzle,  senza la maggioranza al Senato che avrebbe permesso di governare il Paese.

Le operazioni di conteggio dei voti per il Parlamento sono state concluse verso le 3.30 del mattino. Il Centrosinistra, alla Camera, ottiene il 29,53% dei voti che gli valgono il premio di maggioranza facendo così ottenere al Pd, Sel e altri i 340 seggi. Il Centrodestra ottiene il 29,13% pari a 124 seggi. Al Movimento 5 Stelle vanno 108 seggi (25,55% i voti ottenuti). La Lista Monti si ferma al 10,54 pari a 45 seggi. Fuori Rivoluzione Civica, Fare e Amnistia, Giustizia, Libertà.

Caos al Senato
Al Senato, nessuna coalizione ha la maggioranza assoluta. Il Centrosinistra (Pd, Sel e altri) ottengono 113 scranni, il partito di Pier Luigi Bersani ottiene il numero più alto di seggi: 105. Ma la maggioranza relativa la ottiene la coalizione di Centrodestra (Pdl, Lega e altri) con 116. Al Popolo della Libertà vanno 95 senatori. Terzo grande partito è il Movimento 5 Stelle con 54 seggi ottenuti, segue la Lista di Mario Monti

Più di un milione di schede nulle
Alla Camera sono state oltre un milione e 260mila le schede bianche o nulle, mentre al Senato circa un milione e 100.000. In particolare, secondo i dati del Viminale, alla Camera le schede bianche sono state 395.286 (1,12% del totale) e quelle nulle 871.780 (2,47%), mentre 1.951 le schede contestate e non assegnate. Al Senato, invece, le schede bianche sono state 369.301 (1,16%), quelle nulle 762.534 (2,40%) e le schede contestate e non assegnate 1.970.

 

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