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L’Europa parte male, vendite auto a picco: per il Lingotto -12,4%

Prosegue senza sosta il crollo delle vendite di auto nel vecchio continente. Le immatricolazioni nell’Europa a 27 più le nazioni aderenti all’Efta, infatti, a gennaio sono scese dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2012, arrivando a 918.280 unità, il peggior risultato dal 1990, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Acea, l’associazione dei costruttori di auto europei. All’orizzonte non ci sono sintomi incoraggianti, segno che la crisi durerà per tutto il 2013. E forse anche oltre: la famosa inversione di tendenza non si è vista, fatto ancora più incredibile perché la crisi di oggi si confronta con la crisi di ieri.

Non sarebbe quindi difficile trovare un segno positivo, visto che i paragoni avvengono con periodi di calo importanti. Ma così non è. E il mercato continua ad arretrare. La flessione più pesante è stata registrata dall’Italia (-17,6%), seguita da Francia (-15,1%), Spagna (-9,6%) e Germania (-8,6%).

La battaglia tra le case automobilistiche si è così spostata sulle quote di mercato: Fiat Group Automobiles, che nell’Europa a 27 più l’Efta ha immatricolato 61.010 veicoli, in calo del 12,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ha migliorato la quota di mercato dello 0,6%, passando dal 6% di dicembre al 6,6% di gennaio (-0,3% rispetto a gennaio 2012). I principali gruppi automobilistici della “top ten” europea hanno archiviato gennaio in ribasso, a eccezione dei tedeschi di Bmw e Daimler.

L’articolo completo di Filippo De Ferrari su CronacaQui in edicola

 

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