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Altra mazzata sulla spazzatura: “Pagheremo fino all’80% in più”

Un aumento che andrà dal 30 all’80 per cento, più penalizzata la filiera dell’alimentare. È la stima di quanto peserà sui bilanci degli esercizi commerciali torinesi l’introduzione della Tares, la tassa per la raccolta rifiuti che sostituirà la Tarsu. Ne hanno parlato ieri i rappresentanti dei commercianti, Maria Luisa Coppa per l’Ascom e Antonio Carta per Confesercenti, e gli assessori comunali Gianguido Passoni e Giuliana Tedesco.

A incidere sul costo di raccolta e smaltimento rifiuti sarà soprattutto la componente organica, il cosiddetto “umido” – spiegano i commercianti – e questo si tradurrà in aumenti che per bar, ristoranti, mercati e per le imprese che operano nel settore alimentare, toccheranno i picchi massimi, fino all’80% in più. Negli altri comparti – stimano Ascom e Confesercenti – il rincaro medio sarà del 30-40%.

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