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Le Asl e la Regione non pagano più: gli ospizi chiedono soldi ai malati

L’Anaste, l’associazione che raggruppa i gestori delle Rsa convenzionate con la Regione,  ha mandato una lettera alle imprese e ai parenti per informare che dal 1° marzo le famiglie dovranno anticipare di tasca propria la quota sanitaria che normalmente è a carico delle Asl, «fra i 1.200 e i 1.500 euro al mese».

Il perché  va ricercato nel debito della Regione e nel ritardo nei pagamenti ai fornitori. «Non ci pagano da otto mesi e sappiamo che questo denaro non lo vedremo più – continua il presidente dell’Anaste -. In assoluto il credito vantato dai fornitori delle Asl ammonta a 2 miliardi e 800 milioni.

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