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Cronaca

Algeria, il massacro degli ostaggi di Al Qaeda: “Cinquanta vittime”

Trentacinque ostaggi stranieri detenuti nel sito petrolifero di In Amenas, nel Sahara algerino, e 15 sequestratori – tra cui uno dei leader, Abou Al Bara – sarebbero stati uccisi in un raid di elicotteri dell’esercito algerino. Dopo attimi di confusione, la conferma è arrivata dalle autorità algerine, che hanno confermato «l’operazione militare» presso l’impianto nell’est dell’Algeria, dove un commando jihadista ha preso in ostaggio decine di lavoratori occidentali. Secondo l’agenzia mauritana Ani – che ha contatti con il gruppo autore del sequestro, Battaglione di sangue – al blitz sarebbero sopravvissuti solo due americani, tre belgi, un giapponese e un britannico, tuttora nelle mani dei sequestratori. Il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, ha definito «drammatica» la situazione in Algeria, spiegando che le informazioni che arrivano dal Paese «sono ancora contraddittorie». 

 

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