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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Lego: Il Signore degli Anelli (Ps3, Xbox 360, Pc, Wii, Wii U, Ps Vita, 3Ds)

I produttori di Traveller’s Tales, che da qualche anno grazie all’universale mondo dei Lego hanno rivisitato in chiave ironica alcune delle saghe piú famose tra cui Indiana Jones e Star Wars, si sono cimentati stavolta con Il Signore degli Anelli. Dal 23 novembre è infatti disponibile in commercio, pubblicato dalla Warner Bros, per tutte le console, la divertente versione della nota trilogia tagliata e riadattata per soddisfare i gusti dei grandi ma soprattutto dei piccoli.
Traveller’s Tales, con questo titolo, ha fatto enormi passi avanti, variegando potentemente la struttura ludica e presentandoci una produzione che unisce velleità free roaming alla narrazione su binari ben precisi e sempre piuttosto soddisfacenti.

DUE FASI: L’OPEN WORLD E I LIVELLI
Il gioco si suddivide sostanzialmente in due fasi: quella del “free roaming” e quella legata alla narrazione proposta dalla pellicola.
Nella prima fase, come per Lego Batman 2, si è anche qui tornati a lavorare in modalità “open world” proprio per trasferire meglio nel videogioco i particolari con cui cinematograficamente sono stati descritti i luoghi principali della Terra di Mezzo. Le zone free roaming sono generalmente situate nelle aree più interessanti e più note ai fini della narrazione. Ci si potrà infatti muovere liberamente fra la Colle Vento, la Contea, Mordor e il Fosso di Helm – riprodotti con minuziosità – scoprendo cosí la fondamentale componente esplorativa del gioco. I produttori si sono impegnati per riprodurre un mondo non solo dove il girovagare è fine a se stesso, ma dove esistono vita e attività di vario tipo. Il giocatore incontrerà infatti personaggi che gli chiederanno di portare a termine missioni secondarie, tra luoghi segreti o alla scoperta di ambienti contenenti varie “chicche” che non sfuggiranno di sicuro ai fan della saga. Girovagando ci si potrà sbizzarrire nel disintegrare quanti più mattoncini possibile, tentando di recuperare le monete e magari qualcuno dei tantissimi extra sparsi qua e lá.
E poi c’è la seconda fase, quella che segue la trama della storia de “Il Signore degli Anelli”. Il gioco è suddiviso in 18 livelli che sono affrontabili utilizzando una grande varietà di personaggi che si sbloccheranno mano a mano e che, dotati di diverse abilità, torneranno utili per risolvere gli enigmi nascosti. La cura dei dettagli si percepisce fin da subito e si riscontra in ogni elemento: Frodo indosserà l’anello e potrà diventare invisibile con una visuale sfocata che ricorda molto da vicino quella del film; Gimli, come ricorderanno gli appassionati de “Il Signore degli Anelli”, potrà essere lanciato per la barba così da raggiungere luoghi lontani. In questa fase il ritmo si farà decisamente più incalzante. Si affronteranno, in una serie di combattimenti abbastanza semplici Orchi, Nazgûl e Goblin.
Non mancheranno caterve di enigmi e, per la primissima volta, anche interessanti sessioni stealth. In una delle prime si vestiranno i panni della compagnia Hobbit (Frodo, Sam, Pipino e Merry) nel tragitto tra Hobbiton e Brea, tentando disperatamente di sfuggire all’olfatto dei Nazgûl. Ognuno dei protagonisti avrà le sue peculiaritá che andranno sfruttate: Frodo e gli altri Hobbit, ad esempio, saranno in grado di intrufolarsi in stretti cunicoli per raggiungere aree segrete; Sam di scavare in determinate zone del terreno per recuperare oggetti o piantare semi della crescita rapida per aprirsi la strada verso l’alto; Gandalf solleverà nemici ed ostacoli sfruttando la magia; Legolas salterà più in alto e colpirà i bersagli da maggiore distanza. Ogni livello sarà generalmente ricco di elementi collezionabili, segreti da scoprire e tanti altri particolari che spingono la rigiocabilità molto in alto. Infatti sarà possibile rigiocare i livelli appena conclusi in modalità libera, scegliendo i personaggi da utilizzare tra quelli sbloccati e raggiungendo zone altrimenti inaccessibili.

Le ore di gioco previste sono piú di dieci e anche questa volta è prevista la classica cooperativa locale a due giocatori, con l’ormai noto e collaudato sistema drop in/drop out. Quest’ultimo titolo Lego non è dunque da sottovalutare. Sebbene manchi un po’ il gusto della sfida, Il Signore degli Anelli scatena facilmente la risata, come solitamente succede con le produzioni Lego, e cattura il giocatore per l’immediatezza e la semplicità. Ed è apprezzabile il lavoro di Traveller’s Tales che ha saputo variare un po’ la formula di base per approfondirla e variegarla in maniera soddisfacente. 

COMPARTO TECNICO
La grafica è di buon livello, con effetti particellari – in particolare quelli relativi alla visualizzazione delle condizioni atmosferiche della Terra di Mezzo – di ottima fattura. Panorami e ambienti hanno un impatto notevole anche se alla fine è la componente sonora quella di maggior pregio. Nel gioco viene sfruttata la soundtrack originale del film che viene riproposta alla fine di ogni scena e anche i dialoghi sono completamente doppiati mentre le linee della trama sono sottotitolate in italiano.

Lego: Il Signore degli Anelli è un gioco sviluppato da Traveller’s Tale e distribuito da Warner Bros per Xbox 360, Ps3, Pc, Wii, Wii U, 3Ds, Ps Vita. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox 360.

I VOTI
Giocabilità 8
Longevità 8
Grafica 7,5
Sonoro 8
Multiplayer 7,5

TOTALE 7,75

 

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