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Spettacolo

Cristina D’Avena: “Vi canto i miei primi trent’anni”

E’ stata ed è ancora la regina dei cartoni animati per più di una generazione e non fa niente per nasconderlo. Anzi, lo rivendica con orgoglio. Il nome di Cristina D’Avena è diventato leggendario anche grazie a tutti quei ragazzi che sono cresciuti ascoltando le sue canzoni. La cantante bolognese sabato pomeriggio, dalle 15,30,sarà al Villaggio Natale di Trofarello (piazzale Europa), per presentare “30 e poi. Parte prima”, il triplo cd che festeggia i primi tre decenni di una fortunata carriera in 70 sigle originali.

Allora Cristina, perché questa antologia?

“Dopo trent’anni ne sentivo davvero il bisogno ed è solo il primo capitolo di una trilogia che contiene tutte le sigle che ho interpretato”.

Con la sua musica sono cresciuti generazioni di bambini. Che effetto le fa?

“A pensarci mi stupisce un po’ anche se è davvero un bell’effetto. Mi sento la sorella maggiore di tutti questi ragazzi, Gran parte del merito non è mio, ma della musica e in particolare delle sigle dei cartoni animati che sono piccoli momenti di magia”.

A quale sigla è più affezionata?

“Sicuramente Kiss me Licia” che poi è diventato anche un telefilm, in cui io interpretavo la parte della protagonista”.

Farebbe ascoltare le sue canzoni a suo figlio?

“Se ne avessi uno certamente sì, anzi sarebbe la prima cosa che fare. Poi magari si stuferebbe subito ma non importa.”

La sua immagine di fatina buona è stata spesso bersaglio di ironia. Se l’è mai presa?

“All’ inizio un po’ sì. Con i Gemboy mi ero offesa perché avevano scritto la canzone “Ammazza Cristina. Poi li ho conosciuti e adesso facciamo i concerti insieme. Sono davvero grandi”.

In questo disco ci sono anche alcune canzoni natalizie. Che ricordi ha del Natale?

“Tutti belli. Sono profondamente religiosa, quindi per me il Natale è innanzitutto legato alla nascita di Gesù. Mi ricordo che a mezzanotte mio padre metteva i regali sotto l’albero e io lo aspettavo con ansia”

C’è anche un omaggio a Lucio Dalla con “L’anno che verrà. Lo ha conosciuto?

“Sì e mi manca molto questo grande artista, anche come bolognese. Mi ricordo che da bambina imparavo le sue canzoni e le cantavo ai miei fidanzatini”.

Cosa farà da grande Cristina D’Avena?

“Proprio non lo so. Devo ancora crescere”.

 

 

 

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