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Cronaca

Marchionne a Melfi: “Possiamo farcela”

“La scelta di investire in Italia non è azzardata. Abbiamo scelto la strada del coraggio in un momento di crisi”. Lo ha detto l’ad di Fiat Sergio Marchionne. “Abbiamo scelto di toglierci dalla mischia dei marchi generalistici ed andare a competere nella parte alta del mercato. Ne abbiamo tutte le possibilità e i mezzi per farlo”, ha aggiunto. “In 3-4 anni raggiungeremo il pareggio delle attività in Italia e in Europa”, ha concluso.

Marchionne conferma quindi gli obiettivi del Gruppo Fiat per il 2012, con un utile della gestione ordinaria di circa 3,8 miliardi e un utile netto di 1,2 miliardi. L’ad del Lingotto parla quindi di Melfi, stabilimento presso il quale ha accolto il premier, Mario Monti, assieme al presidente Fiat, Alain Elkann, per la presentazione del nuovo piano di investimenti: “Oggi è una giornata molto importante”, dice, spiegando che “il nostro è un piano coraggioso, non per deboli di cuore. L’evento di oggi, qui a Melfi, è il primo passo concreto. E’ stata una decisione non facile e non scontata in un mercato in caduta libera”. Marchionne annuncia dunque che “l’investimento complessivo della Fiat a Melfi sarà di un miliardo di euro. Sarà l’unico stabilimento al mondo a produrre il piccolo suv Jeep” Lo stabilimento produrrà 1.600 auto al giorno, e “con una produzione organizzata su tre turni, sarà all’avanguardia mondiale”.

“A Melfi – ricorda Marchionne – nel ’93 è nata la Punto. Oggi nasce punto e a capo, cioè una svolta, una ripartenza nel rapporti tra la Fiat e l’Italia”.

“L’annuncio di Melfi – prosegue l’ad di Fiat – è il primo di una serie di investimenti che faremo anche negli altri stabilimenti”, ma “non chiederemo aiuti pubblici”.

“Siamo riconoscenti a Monti per ciò che ha fatto”, sottolinea quindi marchionne, parlando proprio davanti al premier. “L’agenda del suo governo – prosegue – dimostra coraggio e lungimiranza”.

Il presidente del Consiglio, da parte sua, dopo aver sottolineato che “siamo solo all’inizio delle riforme strutturali”, spiega che “quello che accade qui non è magico ma è emblematico della svolta possibile in Italia. E’ quello che vorrei per il Paese. Mi auguro che partano presto gli investimenti per gli altri stabilimenti del Gruppo Fiat in Italia”.

 

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