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Cronaca

Berlusconi: «Lascio solo se Monti guida i moderati e non candido Dell’Utri»

Silvio Berlusconi presenta l’ultimo libro di Bruno Vespa ed entra subito nel vivo riguardo ad una sua probabile candidatura a premier o ad un suo non impossibile “passo indietro”. «Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito, non gli converrebbe. Ma – ha aggiunto Berlusconi – se lo ritenesse opportuno, i moderati potrebbero rivolgersi a lui, io in passato lo proposi come federatore dei moderati. In quel caso io mi occuperei della mia formazione politica. Però non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte. Se Monti cambiasse idea per quanto mi riguarda non avrei nessuna problema a ritirare la candidatura e potrei anche dedicarmi anche al solo mio movimento politico». L’ex premier non esclude un’altra possibilità: «Se il partito di Montezemolo si unisse a noi certamente vorrebbe un candidato diverso da me e io, nell’interesse del Paese, nell’interesse dello schieramento dei moderati, sono pronto a fare qualsiasi cosa». Quindi anche un passo indietro. Infine a sorpresa: «Non è affatto escluso che Angelino Alfano, che ha tutta la mia stima e che considero tra i migliori protagonisti della politica italiana, è assolutamente possibile che sia lui il candidato premier e ieri sera ho avuto l’ok della Lega, quindi la sua candidatura è in pole position». In conclusione parla di Marcello Dell’Utri che ieri aveva manifestato l’intenzione di ripresentarsi candidato al Parlamento: «Non lo possiamo candidare. Sicuramente ci sono persone che a torto o a ragione sono state aggredite dalla magistratura e dovremo spiegare loro che non possiamo permetterci di inserirle nelle liste, anche se riconosciamo che si tratta di un’ingiustizia, come nel caso di Dell’Utri. Le accuse di questa magistratura a Dell’Utri sono assolutamente infondate, ma non possiamo permetterci di candidarlo, ci spiace».

 

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