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Thyssen. “Lavoratori morti per proteggere l’impianto”

«Tutto ciò è surreale». Sono state queste le parole utilizzate ieri mattina dalla pubblica accusa, in aula 6, durante la quarta udienza del processo d’appello contro i vertici della multinazionale tedesca ThyssenKrupp. Il riferimento della procura è alla tesi difensiva sostenuta dai legali dei sei imputati. Una tesi, quella delle difese, secondo la quale nell’incendio che cinque anni fa costò la vita a sette lavoratori dello stabilimento di corso Regina Margherita ci furono colpe precise commesse dagli stessi lavoratori rimasti uccisi. Così, venerdì mattina, in Corte d’assise d’appello, i pubblici ministeri Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso hanno replicato in particolare a quella parte del ricorso difensivo in cui si sostiene che gli operai «si gettarono all’improvviso tra le fiamme nell’irragionevole tentativo di spegnere un rogo di rilevante gravità».

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