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Influenza, è già epidemia: colpiti 10mila piemontesi

Dall’inizio del suo corso ad oggi l’influenza conta di già le sue vittime: circa 10mila casi di influenza pari a 2,3 casi per mille abitanti tra i piemontesi. L’aumento ha interessato soprattutto i bambini fino a 4 anni con un’incidenza stimata di 12 casi per mille. Anche i passaggi ai servizi di pronto soccorso sono aumentati per i bambini e le previsione indicano che la crescita dovrebbe raggiungere il suo massimo a gennaio.

Dunque l’influenza è in pieno corso e a dirlo sono i dati dei sistemi di sorveglianza che segnalano che la curva epidemica ha iniziato la sua crescita, mentre in Italia l’attività influenzale è ancora al di sotto della soglia di attenzione.
Intanto procede positivamente la campagna di vaccinazione antinfluenzale: oggi risultano vaccinati circa 350mila piemontesi che sono la metà dei soggetti vaccinati lo scorso anno.

Nelle Asl di Verbania Cusio Ossola, Cuneo1 e Alessandria è in corso la sperimentazione dell’invito alle persone affette da malattie croniche, che dovrebbe migliorare la protezione vaccinale in questi pazienti.

Tutti i dati indicano un andamento, per ora, simile a quello degli scorsi anni e su questa base è possibile prevedere una normale evoluzione lenta e progressiva dell’epidemia nel corso delle prossime settimane. Per questa ragione, chi intende vaccinarsi ha ancora tempo sufficiente per farlo prima che la circolazione virale superi i livelli di guardia.

La vaccinazione è offerta gratuitamente a tutte le persone affette da patologie croniche, ai soggetti ricoverati nelle strutture per lungodegenti, alle persone con età maggiore di 64 anni e al personale medico, che è in stretto contatto con soggetti ad alto rischio.
La vaccinazione è raccomandata anche alle donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano al secondo e al terzo trimestre di gravidanza e agli operatori dei servizi sanitari.

Chi intende vaccinarsi può rivolgersi al proprio medico di famiglia o ai servizi vaccinali delle Asl. Informazioni disponibili sul sito della Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it/sanita/ e al numero verde 800333444.

 

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