img
Cronaca

Omicidio Scazzi, Michele Misseri confessa in aula: “Sono io l’assassino di Sarah”

L’aveva già fatto in passato, ma soltanto davanti alle telecamere. Mai, prima d’ora, Michele Misseri aveva confessato in un’aula di tribunale. E’ successo questa mattina, nel corso della su deposizione in Corte d’Assise, in veste di testimone nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi in cui sono imputate la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina.

«Ho ucciso io Sarah – ha detto zio Michele – questo rimorso non lo posso più portare dentro di me».  Subito dopo, il suo difensore, Armando Amendolito, ha rimesso il mandato. La Corte d’assiste ha disposto una pausa di cinque minuti.

Quella che si celebra oggi è la trentesima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, incentrata sulla deposizione di Michele Misseri, lo zio della vittima, che consentì il ritrovamento del cadavere la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. Misseri, che si era avvalso della facoltà di non rispondere quando era stato chiamato a deporre in qualità di imputato, ha accettato (ora nelle vesti di testimone citato dalla difesa di Cosima Serrano e Sabrina Misseri) di rispondere alle domande.

Il contadino di Avetrana inizialmente confessò di aver ucciso da solo la nipote Sarah perché aveva respinto le sue avances sessuali, poi chiamo in correità la figlia Sabrina, a cui addossò tutte le colpe nel corso di un incidente probatorio. Il contadino, affrancato dall’accusa di omicidio, ora risponde solo di concorso in soppressione del cadavere. Dopo essere tornato in libertà zio Michele è tornato ad autoaccusarsi dell’omicidio, ma fino a questo momento lo ha fatto solo nelle interviste televisive. In aula è presente Concetta Serrano, la mamma di Sarah Scazzi.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo