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Strozzati dai mutui, 3.471 case all’asta

Negli ultimi dodici mesi almeno 3.471 torinesi hanno visto la propria casa messa all’asta, 873 in più rispetto alle stime fatte dall’Adusbef l’anno precedente. Un’impennata «impressionante», con una percentuale che alla fine di settembre si attestava al 31,8%, figlia di una crisi che ha colpito con violenza soprattutto le fasce più deboli del cosiddetto «ceto medio» e che soltanto adesso svela i propri effetti anche nei numeri, con un rapporto che inquieta per il bilancio tracciato e la tipologia delle vittime.

«Per lo più sono lavoratori dipendenti che dopo la perdita del lavoro hanno smesso di pagare un mutuo concesso nonostante i richiedenti non potessero fornire grandi garanzie. Poco più della metà sono italiani, questo significa che cominciano ad essere molti gli immigrati che hanno potuto contare sul lavoro fino al punto di vedersi concesso il mutuo, ma non riuscendo a pagarne le rate si sono visti portare via il frutto dei propri sacrifici» spiega l’avvocato Cecilia Ruggeri, uno dei legali torinesi dell’Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari, cercando di tracciare una panoramica dei casi passati in Tribunale nell’ultimo anno.

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