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«Aiutate nostro figlio disabile, le cure sono troppo costose»

«Non riusciamo più a garantire le cure a nostro figlio, sono troppo costose. Aiutateci ad aiutare il nostro piccolo Alessandro, lui per noi è tutto, è la nostra vita».  L’appello arriva dai genitori di Alessandro Spadola, un bambino di Givoletto di otto anni disabile da quando aveva tre settimane di vita. Quel giorno i suoi genitori – Daniele e Isabella – lo hanno portato d’urgenza in ospedale per una bronchiolite, una infezione ai bronchi non diagnosticata per un banale errore medico. «Il medico non l’ha riconosciuta – spiegano i genitori – e ci ha consigliato solamente un prodotto omeopatico».

L’infezione ha causato una setticemia e conseguenti danni cerebrali, crisi epilettiche oltre ad un grave edema cerebrale. Dopo un periodo in rianimazione in coma farmacologico indotto e due mesi di ricovero presso il centro neonati a rischio dell’ospedale Regina Margherita di Torino c’è stata la “conta” dei danni ed una sentenza medica: la sua vita non sarebbe mai più stata normale e avrebbe dovuto vivere in ambienti tranquilli. Ad oggi, infatti, Alex non parla e non cammina.

Dopo un primo periodo di riabilitazione e con pochi risultati significativi, la famiglia Spadola tenta la carta Verona, dove è presente l’associazione Agor, specializzata nella riabilitazione di bambini con danni cerebrali e con la quale è iniziato un programma di recupero psicomotorio tutt’ora in corso. Ma il piccolo Alex, purtroppo, deve fare i conti anche con una ipotonia intestinale che ha provocato un grave reflusso gastroesofageo e delle coliche intestinali dolorosissime oltre a delle intolleranze alimentari che ancora oggi i vari medici non sono riusciti ad identificare.

Tutti questi sacrifici, però, hanno un costo non indifferente per la famiglia Spadola che, nel corso di questi anni, ha dato fondo a tutti i risparmi di una vita «anche se di risultati ce ne sono stati tanti – proseguono – e faremmo di tutto per vedere felice nostro figlio».
 I coniugi Spadola ora però chiedono un aiuto tangibile per coprire i costi delle terapie non rimborsate dall’Asl e gli stipendi dei terapisti per l’attività giornaliera svolta a casa. Chi volesse effettuare una donazione, può utilizzare il conto corrente intestato a Spadola Alessandro presso Banca Mediolanum – Iban: IT97X03062342100000010-88622. Maggiori informazioni sul sito www.aiutiamoalessandro.it.

Claudio Martinelli

 

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