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Torino: migliaia di ragazzini drogati, la prima “canna” a 14 anni

 Le droghe leggere registrano un boom, e l’età di chi fa uso di sostanze stupefacenti si abbassa sempre di più. È quanto emerge dall’ultima relazione al Parlamento sul consumo di cannabis, secondo cui si stima che soltanto a Torino, e soltanto nell’ultimo mese, almeno 4.500 ragazzi tra i 14 e i 19 anni abbiano fumato almeno una “canna”. Ma c’è un altro dato che preoccupa: il 97% di questi giovani consumatori non è mai stato in carico ai servizi cittadini.

Negli ultimi tre anni, il numero degli adolescenti che fanno uso di cannabis già in trattamento al dipartimento Olievenstein dell’Asl To2, è passato da 41 nel 2010, a 84 nel 2011, fino ai circa 140 del 2012. C’è di più. Il consumo di sostanze psicoattive – dall’alcol, alle droghe, al mix di sostanze – nell’ultimo decennio, si è diffuso sempre più tra i giovani. Che ne fanno uso soprattutto nel tempo libero, come se fosse uno stile di vita.

Un uso “normalizzato”, insomma. Da parte di consumatori che sottovalutano i rischi e, altro nodo cruciale, difficilmente si rivolgono volontariamente ai servizi di prevenzione e cura. Un fenomeno ormai allargato, al punto che la Prefettura di Torino, in stretta collaborazione con le Asl To1 e To4 ha deciso di trasformare la sanzione in promozione della salute coinvolgendo in un progetto educativo – “THC-WHY” (dal nome della molecola THC – Tetra Hydro Cannabinolo presente in queste sostanze) gli  stessi giovanissimi. Si tratta di corsi di informazione e sensibilizzazione ed educazione alla salute. Ad oggi il progetto ha accolto 117 giovani consumatori di cannabinoidi di età 14-18 anni e un altro gruppo di 15 ragazzi è pronto per la prossima fase di lavoro che inizierà il 27 novembre. Per tutti loro una segnalazione in Prefettura diventa un’opportunità di riflessione, responsabilizzazione e di effettiva prevenzione.

«La costruzione di reti interistituzionali capaci di sviluppare codici comunicativi e progettualità condivisi può agevolare l’offerta di servizi di prevenzione nell’area del consumo di sostanze psicoattive, dove istituzioni con mission diverse si incontrano» spiega il dottor Augusto Consoli, direttore del dipartimento dipendenze C. Olievenstein della Asl To2. «Il progetto si sta rivelando estremamente positivo – commenta il direttore generale Asl To 2, Maurizio Dall’Acqua – lo dimostrano le pochissime assenze ai corsi, l’elevata soddisfazione che esprimono i giovani partecipanti a conclusione dell’esperienza e i rari “secondi fermi”, cioè la reiterazione del reato di detenzione di sostanze di chi ha seguito il corso, quindi in linea con l’intenzione preventiva di questo lavoro in sinergia tra le istituzioni». Lunedì, al Centro incontri della Regione Piemonte si apre il convegno “Uso di sostanze: tra sanzione e promozione della salute” ed è organizzato dalla Asl To2 in collaborazione con la Prefettura di Torino e le Asl To1 e 4.
Liliana Carbone 

 

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