Cronaca

Bilancio Ue, fallimento a Bruxelles: il vertice si conclude senza l’intesa

Si chiude senza intesa il vertice straordinario di Bruxelles dedicato al bilancio 2014-2020. Lo riferiscono fonti diplomatiche a margine del summit, sottolineando che i 27 hanno fatto proprie le parole di Jean Claude Juncker secondo il quale “non ci sono né vincitori, né vinti”. Il vertice, secondo le stesse fonti, ha affidato al presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy il “mandato” di presentare una nuova bozza di compromesso che sarà discusso in un successivo vertice.

Prima della ripresa dei lavori del vertice, questa mattina, c’era stata un nuovo giro di bilaterali nel tentativo di avvicinare le posizioni: quello tra il premier italiano Mario Monti ed il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy e quello tra il presidente francese Francois Hollande e Cameron.

Dopo aver esaminato l’ultima bozza di compromesso messa sul tavolo la scorsa notte da Van Rompuy, anche l’Italia – che punta a limitare i tagli sull’agricoltura, sui fondi di coesione e quindi l’impatto sul saldo netto negativo – aveva fatto sapere di ritenere “insufficienti” i progressi fatti finora. Una posizione espressa anche, ma per motivi opposti, da Cameron. Secondo il quale non ci sono ancora abbastanza tagli, così come chiesto da Londra. Merkel, dal canto suo, aveva detto di non credere nella possibilità di arrivare oggi a un accordo.

Per il premier lussemburghese, nonché presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, “la nuova bozza è un progresso, ma non sufficiente. E’ probabile che ci sia un nuovo summit sul bilancio a gennaio-febbraio” 2013.

Secondo fonti del Consiglio il vero problema ora non sarebbe più Cameron, ma il non sanato disaccordo tra Merkel e Hollande. Tecnicamente parlando la possibilità di arrivare a un accordo, per queste fonti, ci sarebbero: ormai la questione “è politica, non economica”.

 

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