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Processo No Tav, caos a Palazzo di Giustizia: aggredito in aula un cameraman della Rai

Tensione altissima a Palazzo Giustizia di Torino, dove questa mattina è cominciato il processo a carico di 45 No Tav per gli scontri dell’estate 2011 in Valsusa. All’intero dell’aula, troppo piccola per contenere tutti i sostenitori degli imputati, è scoppiata la bagarre quando un No Tav ha aggredito un cameraman della Rai, che è poi stato trasportato in ospedale.

Gli attivisti hanno scandito slogan e srotolato uno striscione. Poi il presidente del collegio giudicante, Quinto Bosio, ha sospeso l’udienza in attesa di un eventuale trasferimento in un’aula più grande.  Alla fine è arrivata la decisione di rinviare al21 gennaio l’apertura del processo. Il presidente Quinto Bosio, ha poi stabilito il calendario che prevede ulteriori 21 udienze.

 

Verso il maxiprocesso
Quello che si aprirà a Torino il 21 gennaio sarà un maxiprocesso, con più imputati di Minotauro. Un procedimento che vede alla sbarra 45 esponenti No Tav rinviati a giudizio per le violenze e i danneggiamenti perpetrati in Val di Susa nell’estate del 2011. A questi 45 se ne dovranno aggiungere altri otto, accusati degli stessi reati e per i quali la magistratura aveva aperto un diverso procedimento.

L’unificazione dei due processi ci sarà in quanto proprio oggi, il primo sarà rinviato a causa di alcune notifiche non andate a buon fine e per le quali i legali della difesa avevano sollevato eccezioni formali. Accogliendo le istanze degli avvocati, però, i giudici consentiranno alla procura di unificare le posizioni degli altri indagati, dando così vita ad un procedimento che potrebbe vedere la presenza anche di un’ulteriore decina di No Tav, rinviati a giudizio per fatti conseguenti agli stessi disordini di giugno e luglio 2011.

 

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