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Tribunale di Pinerolo: Contro la chiusura presentato ricorso alla Consulta

La riforma della geografia giudiziaria finisce sul banco della Corte Costituzionale. Un giudice civile di Pinerolo, infatti,  ha sollevato la questione di legittimità della legge delega e del decreto legislativo che, ridisegnando la mappa degli uffici, sancisce la cancellazione di quel tribunale. Il magistrato, Rosanna Musa, nell’aggiornare l’udienza dopo il 13 settembre 2013, data dalla quale il tribunale dovrebbe essere assorbito da quello di Torino, ha impugnato i provvedimenti di fronte alla Consulta.

Si tratta del primo ricorso di tale genere, in tutta Italia. Nel ricorso alla Consulta,  si ipotizza, nella parte dei provvedimenti che prevedono la scomparsa dell’ufficio pinerolese, la violazione degli articoli 3, 24, 25, 76 e 97 della Costituzione.
Fra i vari argomenti citati dal giudice spicca la relazione ministeriale che accompagnava il decreto 155 del 2011, dove si spiegava che era stata seguita la strada di “impedire accorpamenti dei tribunali sub provinciali ai tribunali delle cinque grandi aree metropolitane (Roma, Napoli, Milano, Torino, Palermo)”. Dei due tribunali presenti nel territorio provinciale di Torino, però, si è salvato solo quello di Ivrea.

 

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