Cronaca

Proseguono i raid su Gaza: morti e feriti

Sono almeno tredici i palestinesi rimasti uccisi nei raid aerei condotti da Israele oggi sulla Striscia di Gaza. Un bilancio che porta a 90 il totale delle vittime palestinesi da quando, mercoledì, è stata lanciata l’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza, entratanel suo sesto giorno. In mattinata un elicottero israeliano ha sparato un missile su un’auto nella città di Deir Al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo tre persone. Secondo quanto spiega l’agenzia di stampa Ma’an, che identifica le vittime in Tamer al-Bashir, Amin al-Bashir and Rashid Abu Amrah, i morti appartenevano tutti alla stessa famiglia.

 

Inoltre aerei israeliani F16 hanno colpito tre case nel quartiere di Al-Zeitoun a Gaza, uccidendo quattro persone, tra cui un bambino e due giovani donne. In precedenza altri raid aerei avevano portato all’uccisione di tre miliziani della Jihad islamica. Nella città meridionale di Rafah, che confina con l’Egitto, un uomo di 52 anni è invece deceduto dopo essere rimasto intrappolato nelle macerie della sua abitazione. Un uomo e suo figlio sono infine rimasti uccisi in un altro raid aereo nel nord di Gaza.

 

E nella notte è ripreso anche il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso il sud di Israele, e in particolare nei consigli regionali di Eshkol e Sha’ar Hanegev. Lo riferisce il sito del quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Inoltre un razzo lanciato sempre dalla Striscia di Gaza ha colpito un’abitazione nel sud di Israele, nella città di Gan Yavne, provocando un numero ancora imprecisato di feriti.

 

«Ci sono le premesse perché si arrivi a una tregua nelle prossime ore», ma Israele può «autolimitare la sua forza solo se c’è sicurezza assoluta che i lanci di missili non si ripetano»: lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi.

 

Il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato. Ban Ki-moon ha parlato mentre è diretto per Il Cairo dove si unirà ai colloqui in corso per una possibile tregua.

 

 

 

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