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Cronaca

I poveri sono triplicati: Famiglie strangolate da debiti, mutui e Imu

Dal 2010 ad oggi i poveri a Torino sono aumentati del 100%. Più che triplicati, di fatto, se si analizzano i dati tra il 2008 e il 2011, periodo che ha visto passare da 90mila a 112mila le richieste d’aiuto arrivate al Banco alimentare in Piemonte, 65mila dal territorio della provincia, 45mila nell’area metropolitana, 41mila all’ombra della Mole. Il direttore della Caritas, Pierluigi Dovis lo ripete da oltre un anno e mezzo, l’arcivescovo Nosiglia torna sull’argomento in continuazione, lanciando allarmi per nulla timidi sulla «nuove povertà» descrivendo, una «fascia grigia» composta oggi da professionisti, padri separati, lavoratori disoccupati ai quali gli ammortizzatori sociali non bastano più. Sempre più spesso sono famiglie che bussano alle porte della Caritas per chiedere aiuto per il pagamento delle rate del mutuo, delle utenze domestiche o dell’affitto. Dall’introduzione dell’Imu, ad esempio, c’è chi ha chiesto alla banca il “congelamento” del prestito, ma teme di trovarsi sulle spalle le rate salate dell’imposta sulla prima casa, per cifre impossibili viste le aliquote alte e lo spauracchio di un eventuale pignoramento. «Non pagano più le rate, ma sono proprietari».

 

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