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Cronaca

Code ai musei e grandi eventi: Un business da 6,4 miliardi

Ammonta a 6,4 miliardi di euro il valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale del Piemonte nel 2011, pari al 5,8% del totale dell’economia. Una creazione di valore che si riflette anche sui posti di lavoro: dal 2007 gli occupati del settore cresciuti del 3,8% all’anno, a fronte di un tasso del +0,1% registrato a livello complessivo. A rilevarlo è il primo report sull’impatto economico della cultura in Piemonte realizzato da Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino, Finpiemonte e Compagnia di San Paolo.

Nella regione il sistema dà lavoro a circa 119mila addetti, pari al 5,9% dell’occupazione locale e all’8,6% di quella assorbita dal complesso delle industrie culturali a livello nazionale. Nel dettaglio dei quattro macro-settori di attivita, – cioè industrie creative, culturali, performing arts e arti visive e patrimonio storico-artistico – sono le industrie creative e quelle culturali a contribuire in misura piu’ rilevante alla creazione del prodotto e dell’occupazione del sistema piemontese. Le quote si attestano rispettivamente al 46,3% e 49,0% per il valore aggiunto e al 49,4% e 44,8% per l’occupazione.

Dal rapporto emerge inoltre che nel 2011 poco meno di 5 milioni di persone hanno visitato i musei e le mostre dell’area metropolitana di Torino, quasi 6 milioni se si considera l’intero territorio regionale. I festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno attratto molti visitatori da fuori regione, ma sono stati i musei più noti a catalizzarne l’attenzione.
Tra le numerose manifestazioni e iniziative a carattere culturale condotte in Piemonte, sono il Salone del libro e la Fiera del tartufo bianco d’Alba le più conosciute al di fuori dei confini regionali. Elevato anche il grado di notorietà del Salone del gusto, del Torino film festival e di CioccolaTò.

«Il settore culturale e creativo, in Piemonte e in Italia, ha un potenziale incredibile che deve essere analizzato e messo a sistema», ha evidenziato Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte. «I dati confermano un principio, che da sempre ispira il nostro operato – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola -: la cultura come settore economico-produttivo capace di generare ricadute economiche tangibili».

 

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