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Buste sospette e minacce a un imprenditore: allarme in procura per una polverina grigia (foto)

Buste sospette, forze dell’ordine in gran numero e traffico paralizzato. È stato un pomeriggio di tensione davanti al Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” in corso Vittorio Emanuele 130.  Tutto inizia ieri mattina in una casa di Collegno quando l’imprenditore quarantanovenne Massimiliano D., legale rappresentante di una ditta meccanica con sede a Volvera, trova nella buca delle lettere della propria abitazione due buste anonime, indirizzate sia a lui che alla moglie. Anonime e contenenti chissà cosa. Preoccupato, Massimo D. infila le buste in una scatola di palline da golf vuota e si reca al Palazzo di Giustizia, per discutere sul da farsi con l’ispettore che segue il suo caso. La procedura è chiara: le buste non possono essere aperte senza le opportune precauzioni. La scatola e il suo contenuto vengono quindi posati fuori dal Palazzo. In poco tempo le forze dell’ordine raggiungono il posto: carabinieri, polizia e polizia municipale. Arrivano anche i vigili del fuoco. Sono all’incirca le quattro e mezza del pomeriggio. L’area tra corso Vittorio e via Falcone Borsellino viene delimitata, le persone allontanate e il traffico in un primo momento bloccato, poi deviato.

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