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Teatro Regio: Stasera la passione “moderna” della Carmen

Sesso, malavita, contrabbandieri e prostitute in una enclave spagnola del nord Africa, tra Mercedes scassate e cabine telefoniche: la “Carmen” secondo Bieito fa un salto in avanti di centocinquant’anni e sposta la scena dalle passionali atmosfere andaluse della Siviglia del 1820 alla cruda realtĂ  di una terra di confine tra Ceuta e il Marocco. Non è stato il folklore spagnolo ad ispirare Calixto Bieito per la regia dell'”opera-comique” di Bizet, in scena questa sera al Teatro Regio di Torino, ma «un’enorme piazza dove le macchine dei contrabbandieri, tutte Mercedes-Benz anni Settanta, si fermavano aspettando di concludere i loro affari».

Presentata nella versione del regista spagnolo, che lo scorso anno si è aggiudicata il XXXI Premio della critica musicale italiana Franco Abbiati, la “Carmen”, capolavoro del compositore francese scritto su libretto di Henri Meilhac e Ludovic HalĂ©vy e tratto da una novella di Prosper MĂ©rimĂ©e, sarĂ  diretta da Yukata Sado. Il maestro giapponese guiderĂ , a partire dalle ore 20, l’Orchestra e il Coro del Regio nell’esecuzione di quell’opera “dissoluta” che, bistrattata alla sua prima rappresentazione parigina nel marzo del 1875, è diventata poi un classico del repertorio operistico. Per Sado una sorta di «musical, nel senso che le melodie sono orecchiabili, i cantanti si muovono sulla scena e la gente si lascia facilmente coinvolgere dalla storia». Una storia di amore, violenza e morte, una storia di soprusi e sopraffazioni. Al centro della scena, disegnata sul palco del Regio da Alfons Flores, Anita Rachvelishvili nei panni dell’affascinante zingara, seducente e disinibita, innamorata di due uomini e destinata a pagare con la morte i sentimenti di amore e gelosia da lei suscitati.

Con la mezzosoprano georgiana, giĂ  applauditissima Carmen sul podio scaligero, ci saranno il tenore russo Maksim AksĂ«nov nel ruolo di Don JosĂ©, in quello della giovane e innocente MicaĂ«la Alessandra Marianelli, mentre il basso-baritono afroamericano Mark S. Doss sarĂ  il torero Escamillo. Completano il cast Arianna Vendittelli, Annalisa Stroppa, Omar Montanari, Antonio Feltracco, Federico Longhi e Francesco Musinu.La regia dell’opera è ripresa da Joan Anton Rechi, i costumi sono di Mercè Paloma e le luci di Alberto R. Vega, mentre ad istruire il Coro del Regio e il Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio Giuseppe Verdi il maestro Claudio Fenoglio. Coprodotta con il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro La Fenice di Venezia, l’opera replicherĂ  fino al 25 novembre prossimo. Diretta su Rai-Radio3 a partire dalle ore 20.

 

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