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Dagli Usa al Brasile: Il giro del mondo inizia da Artissima

Magliette sporche allineate ordinatamente a terra, ombrelli sbrecciati appesi ad un attaccapanni, impermeabili penzolanti nel vuoto, gufi impagliati gettati su una scatola, con buona pace degli animalisti. Anche questa è Artissima, la fiera della ricerca e dell’innovazione nell’arte che all’Oval del Lingotto manterrà aperta, fino a domenica prossima, una finestra sulla creatività del nostro tempo. Si è inaugurata ieri la diciannovesima edizione dell’Internazionale d’Arte Contemporanea torinese, la prima dell’era Cosulich, la fiera “diffusa” nei musei, nelle vie, aperta a tutti e sempre più aperta al mondo.
«Abbiamo allargato l’area geografica di Artissima – commenta orgogliosamente la neodirettrice Sarah Cosulich Canarutto -.

Quest’anno ci sono espositori dal Brasile, dal Guatemala, dall’Arabia Saudita, dall’Est Europa, da Israele, dal Marocco, dall’Islanda». Sono ben 119 le gallerie straniere presenti nello spazio del Lingotto, su un totale di 172. Una presenza significativa, indice della crescente internazionalizzazione della Fiera targata Torino. «Dobbiamo consolidare il ruolo di leadership che ha assunto la nostra città nell’ambito dell’arte contemporanea – sottolinea l’assessore comunale Braccialarghe – . Per questo stiamo lavorando con la Regione per dar vita ad un contenitore unico in questo ambito (la Superfondazione ndr.). E Artissima è una parte fondamentale». Opinione condivisa dall’assessore Coppola: «Il sistema dell’arte contemporanea di Torino e del Piemonte funziona se funziona Artissima. L’evento ha una ricaduta economica sul territorio di 4 milioni di euro, una stima della Camera di Commercio di Torino, che parla di potenziali 125 mila presenze». Tra queste anche i 180 grandi collezionisti internazionali.

«Arrivano da tutto il mondo – è ancora la Cosulich -, Turchia, Arabia Saudita, Brasile». Attesissimi dagli espositori, dal momento che si tratta di una fiera commerciale. Di sicuro, per adesso, c’è l’acquisto da parte della Fondazione per l’Arte Crt di opere per un valore di 340 mila euro da destinare al Castello di Rivoli e alla Gam.
Articolata nelle quattro sezioni Main Section, New Entries, Present Future e Back to the Future, Artissima 2012 presenta alcune novità all’interno e fuori dalla Fiera. Come l’area Con/Text, all’Oval, che raccoglie gli editori, il bookshop e il book corner, e fuori il programma collaterale nei musei, “It’s not the end of the world”, con mostre ospitate nelle principali istituzioni per il contemporaneo.

Per Artissima Lido, poi, sono stati invitati 5 collettivi internazionali che realizzeranno un progetto espositivo nei luoghi museali del Quadrilatero Romano. Inoltre quest’anno al vincitore del Premio Illy Present Future sarà data la possibilità di allestire una mostra al Castello di Rivoli per Artissima 2013. E oggi inaugura anche Artò, l’evento che mette in mostra per tre giorni, al Padiglione 5 di Lingotto Fiere, il meglio della produzione artigianale italiana.

L’articolo di Luigina Moretti

 

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