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Il “pentito” Varacalli testimonia in tribunale: “La ‘ndrangheta mi offrì immunità e denaro”

 Dopo il suo ultimo arresto, avvenuto lo scorso 10 ottobre in seguito a un’evasione dai domiciliari, il “pentito” della ‘ndrangheta Rocco Varacalli è ricomparso per la prima volta in pubblico, ieri mattina, per testimoniare in tribunale nel processo sull’omicidio di Roberto Romeo, un odontotecnico di origini calabresi, legato al mondo dell’usura, ucciso a Rivalta nel gennaio del 1998. «Ho ricevuto offerte dalla ‘ndrangheta – ha rivelato ieri Varacalli ai giudici della Corte d’assise del capoluogo piemontese – per fare perdere le mie tracce e non deporre oggi in aula e neppure nel processo “Minotauro”». Un procedimento, quest’ultimo, che si celebra nell’aula bunker delle Vallette e che riguarda le presunte infiltrazioni dell’organizzazione mafiosa in Piemonte.

 

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