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Spettacolo

A tu per tu con Michela Coppa, volto di Rete 4 «Dalla Tv all’amore la mia vita merita 7»

Stanno insieme da sei anni, ma si guardano ancora con aria sognante. «In tutto questo tempo non mi hai dato per scontata, mi ha sorpresa e coccolata ogni giorno», confessa a CronacaQui l’ex Letterina Michela Coppa, classe 1980, parlando del fidanzato, il procuratore Gabriele Giuffrida. Il prossimo passo? La convivenza: «Andrò a vivere a casa sua in primavera, non prima perché dobbiamo apportare delle modifiche all’appartamento», confida l’ex letterina che è al timone, insieme a Davide Mengacci, di “Ricette di famiglia”, in onda da lunedì a venerdì su Rete 4 alle 10,50. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio.

Qual è la sua maggiore ambizione?
«Condurre un programma tutto mio itinerante di turismo, come “Melaverde” o di cabaret live, come “Zelig” o “Colorado».
Non le pesa mai avere sempre la valigia in mano?
«Da un lato mi spiace lasciare a casa gli affetti, il fidanzato e i miei cani, ma adoro il mio lavoro e non riuscirei mai a stare dietro una scrivania».
E cosa farà quando avrà dei figli?
«Limiterò la durata delle esterne. Mi piacerebbe seguire i primi anni di vita di mio figlio, ma non rinuncerò del tutto al lavoro».
E ad allargare la famiglia ci pensa davvero?
«No, per ora mi preme andare a convivere a casa di Gabriele a Roma: sarà la prova del nove del nostro rapporto».

Qual è il segreto per fare durare nel tempo una relazione di coppia?
«Innanzitutto, occorre mantenere una certa indipendenza. Bisogna sempre essere liberi di esprimersi, di conseguire il successo professionale e di gestire la propria vita».
La lontananza fa bene alla relazione di coppia?
«Credo di sì: accresce il desiderio e il piacere di tornare a casa».

E il sesso quanto conta?
«È essenziale, così come lo sono le coccole. La passione dopo anni perde di vigore, ma l’amore si rafforza».
Qual è stata la più grande follia che ha fatto per Gabriele?
«Abbiamo percorso centinaia di chilometri dopo il lavoro per stare insieme anche solo poche ore».

Mai presa una sbandata per un altro?
«No, mai. Se capitasse, ne parlerei con Gabriele e chiuderei la storia».
Non accetterebbe quindi un tradimento?
«Adesso assolutamente no. Probabilmente cambierei opinione se fossi sposata e avessi dei figli».

Crede sia più difficile superare il tradimento per un uomo o per una donna?
«Penso che sia difficile per entrambi, quando si è innamorati».
Che voto dà alla sua vita?
«Sono contenta, non ho mai ricevuto raccomandazioni o favori. Da 1 a 10, direi 7 e mezzo».
Che cosa le manca per arrivare a 10 pieno?
«Essere soddisfatta pienamente. Vorrei un uomo che mi ama, una casa meravigliosa, un programma tutto mio da condurre e una famiglia numerosa».
Ancora un paio di curiosità: che cosa la fa arrabbiare?
«Le ingiustizie, le raccomandazioni e l’assenza di meritocrazia».
E di che cosa è orgogliosa?
«Della mia volontà e del mio spirito di sacrificio. Sul lavoro sono una vera macchina da guerra».

L’intervista di Nicole Cavazzuti 

 

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