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Cronaca

In Sicilia vince Crocetta. L’astensione è da record. M5S il partito più votato

Rosario Crocetta, il candidato  del Pd-Udc, si avvia a diventare presidente della Regione Sicilia. Il vantaggio di Crocetta alla presidenza della Sicilia è ormai netto. Con il 30,9%, sulla metà delle schede scrutinate, l’ex sindaco di Gela semina con un distacco di sei punti lo sfidante di centrodestra Nello Musumeci. Terzo, invece, il candidato del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri, al 18,4%, mentre il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè è al 15,3.

Crocetta ha accolto la notizia dei risultati dei primi scrutini dichiarando: «È la storia che cambia con me». E poi le promesse: «Niente inciuci, né ribaltoni, cercherò accordi in aula all’Ars. Se non sarà possibile, torneremo agli elettori». Poi una stoccata a Grillo: «Io sono veramente rivoluzionario, non lui che blatera». Ieri mattina, il leader del M5S su Twitter aveva scritto: «Seguite lo spoglio in diretta. Boom 5 Stelle». Comunque vada, il M5S sembra avere di che festeggiare dal momento che in termini percentuali di preferenze (15,3%) si presenta come il primo partito dell’isola, seguito dal Pd (13,5%) e dal Pdl (12,3%).

Esulta anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani: «Per noi si tratta di un risultato storico». In attesa di sapere l’esito finale, anche se il nome del futuro presidente è ormai scritto visto il distacco netto con gli altri candidati, un altro vincitore certo sembra essere l’astensionismo, visto che per la prima volta più di un elettore su due ha deciso di non presentarsi alle urne. A votare, infatti, è andato soltanto il 47,42% dei siciliani. A Palermo solo il 46,28% degli elettori. Nel 2008 la percentuale era stata di poco inferiore al 60%. Ma allora si votava anche il lunedì, in abbinata con le politiche per il rinnovo di Camera e Senato. Questa volta invece la chiamata alle urne è stata circoscritta alla giornata di domenica.

 

 

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