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Torino: la Finanza setaccia i contratti comunali sotto i 200mila euro

La procura continua ad acquisire materiale da allegare al fascicolo K, l’inchiesta senza indagati o ipotesi di reato che il procuratore aggiunto Andrea Beconi e il sostituto Stefano Demontis hanno aperto sul “cd dei misteri” di Palazzo Civico. E dopo il supporto informatico che contiene tutti gli affidamenti diretti, vale a dire senza passare per una gara d’appalto, degli ultimi 6 anni, ieri la Guardia di Finanza si sarebbe fatta consegnare anche l’elenco dei contratti tra i 20mila e i 200mila euro inerenti all’attuale legislatura. Quella iniziata nel maggio dello scorso anno in seguito all’elezione di Piero Fassino.

Ieri mattina, infatti, i finanzieri incaricati dalla procura avrebbero acquisito le stampate che sono state consegnate ai membri della commissione Controllo di Gestione, presieduta dal leghista Roberto Carbonero, durante la seduta della scorsa settimana. Un elenco con circa 150 impegni di spesa e tutti oltre la soglia dei 20mila euro che il Comune di Torino ha fissato come limite per procedere con l’affidamento diretto, vale a dire consultando un unico fornitore. Modalità per altro legittima, come prevede l’articolo 125 del codice degli appalti.

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