img_big
Spettacolo

A tu per tu con Emanuela Postacchini: «Mai più con un attore, io sono vendicativa…»

Se non fosse un’attrice, Emanuela Postacchini vorrebbe diventare una professionista nell’ambito dell’import-export. «Parlo molte lingue, sarei agevolata», dice l’ex modella ed ex fidanzata dell’attore americano Stephen Dorff. Venticinque anni, nata ad Ancona, la scorsa primavera è approdata sul grande schermo con “Poker Generation”. Nei panni di traduttrice di caserma in “R.I.S. Roma 3 – Delitti imperfetti”, la vedremo di nuovo in tv nel corso del 2013 nella miniserie “Le mani dentro la città”, diretta da Alessandro Angelini. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio.

Qual è la sua più grande ambizione?
«Affermarmi come attrice e andare a vivere all’estero, non so ancora se in Francia, in Inghilterra o in America. Mi spiacerà lasciare l’Italia, ma nel nostro Paese ci sono poche possibilità per i giovani».
Oggi la moda per lei cosa rappresenta?
«Un’opportunità di guadagno, ma non partecipo più ai casting, mi limito a lavorare come testimonial per alcuni brand».
Che periodo sta vivendo?
«Una fase positiva: sto ricevendo importanti conferme a livello professionale. Sono soddisfatta: sto costruendo le fondamenta del mio castello».
C’è qualcosa che le manca?
«Gli affetti, intesi come famiglia e amici: il lavoro mi porta a viaggiare spesso e di conseguenza a trascurarli».

A giugno, dopo due anni di relazione, si è lasciata con il suo storico fidanzato Stephen Dorff. In che rapporti siete?
«Non abbiamo rapporti. Innanzitutto non credo nell’amicizia tra ex e poi, onestamente, ci siamo lasciati abbastanza male. Probabilmente perché abbiamo vissuto una grande passione».

Oggi è innamorata?
«No, sono troppo concentrata sul lavoro e su me stessa. In questa fase non ho proprio voglia di trovarmi un nuovo fidanzato, anche se non escludo mai nulla a priori».
Non le manca mai un compagno?
«No, vivo bene da sola perché sono sempre in giro. Detto questo, sono consapevole che alla mia età la presenza di una persona stabile accanto è di grande supporto».
Che qualità non possono mancare al suo uomo ideale?
«Cerco la stabilità: ho bisogno di un uomo che faccia un lavoro tranquillo e regolare. Non voglio più mettermi insieme a un attore! Non ho più intenzione di viaggiare tanto per amore né di affrontare le mille paranoie legate ai rischi di chi fa il mio mestiere».

È gelosa, quindi?
«Il giusto, altrimenti non avrei retto due anni di relazione a distanza. Lo divento quando una persona mi manca di rispetto».
Perdonerebbe un tradimento?
«Di fronte al tradimento bisogna riflettere sui propri errori: non credo che lo perdonerei, ma me ne farei una ragione».
Lei è stata fedele in amore?
«In genere sì, ma sono vendicativa: ho tradito quando mi è capitato di sentirmi trascurata dal mio compagno».
Il sesso quanto conta in una relazione di coppia?
«È importantissimo, altrimenti l’amore di coppia si trasforma col passare del tempo in un rapporto fraterno. Personalmente, sono sempre stata fortunata sotto questo aspetto, ma credo che alla base dei tradimenti ci sia anche l’assenza di sesso, o un sesso insoddisfacente».

Intervista di Nicole Cavazzuti

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo