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Il J Museum nella Carta Musei «Sport e cultura si uniscono»

«È una bella giornata di festa, nei 201 musei piemontesi da oggi si può inserire anche lo Juventus Museum e questa è una cosa importante per tutti. Così possiamo iniziare a raccontarci insieme, unendo sport e cultura». Ecco come ieri l’assessore regionale alla cultura Michele Coppola ha commentato l’ingresso ufficiale dell’area espositiva dedicata alla storia bianconera nell’Abbonamento Musei Torino Piemonte 2013, un circuito di cui fanno parte tutte le più importanti sedi museali della regione.

Aperto il 16 maggio, lo Juventus Museum ha messo a segno una media di 1.500 visitatori al giorno, appassionati di calcio, tifosi, ma non solo. L’accordo è stato sottoscritto alla presenza di Paolo Garimberti, presidente dello Juventus Museum, e di Michele Coppola, presidente di turno dell’Associazione Torino Città Capitale Europea. «Questo non è un museo in cui si parla solo di calcio, si racconta la storia del club ma anche d’Italia, visto che nella sua storia centenaria la Juventus ha abbracciato anche quella del nostro Paese – ha spiegato Garimberti -. Oggi, con l’inserimento nel circuito museale di Torino, abbiamo sancito che lo Juventus Museum è una vera e propria istituzione culturale».

L’accordo consentirà ai titolari dell’abbonamento di esplorare un percorso emozionale nella storia della Juventus raccontata attraverso maglie, coppe, immagini, video e proiezioni a 360°. Nel 2012 l’Abbonamento Musei Torino Piemonte, che conta all’incirca 200 spazi museali, ha visto quasi 90.000 abbonati, circa 10.000 in più rispetto al 2011, con un aumento del 40% rispetto al 2010 e con 400mila visite ai musei del circuito. È così che l’Abbonamento Musei Torino Piemonte si è classificato a pieno titolo come il “museo più grande d’Europa”. Il suo costo è di 49 euro, ridotto 30. www.juventus.com.

L’articolo di Alessandra Ariagno

 

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