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Sanità in rosso. Monferino: “Niente soldi per pagare i fornitori”

La spia rossa a fianco della voce bilancio sanitario, in Regione, si era accesa da tempo. Solo che anche la riserva, in questo caso i soldi a disposizione, rischia di essere agli sgoccioli nonostante il piano di rientro, i tagli e l’accentramento di spese e servizi deliberati nell’ultimo biennio. Ieri l’assessore Paolo Monferino, affrontando i sindaci del moncalierese a Palazzo Lascaris per protestare, ha spiegato le cose chiaramente: «In questo momento non stiamo pagando i fornitori della sanità come dovremmo fare a fine mese. Ci sono aziende che aspettano anche 450 giorni». Con un’aggiunta che fa presagire il peggio per il futuro: «Per adesso gli stipendi ai dipendenti li stiamo pagando, ma con qualche difficoltà». In sostanza, si raccontava in via ufficiosa nei corridoi del Consiglio, per il mese di ottobre dovrebbero essere garantiti tutti i pagamenti a 30 giorni per quanto riguarda i farmaci. Gli altri fornitori dovranno invece attendere tempi migliori. La precedenza, ovviamente, è data alla busta paga dei quasi 60mila lavoratori di Asl e ospedali.

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