Cronaca

Venezia: Si toglie la vita all’interno dello stadio ma si gioca la partita

The show must go on. E così, anche di fronte al suicidio di un uomo, una partita di calcio può proseguire senza interruzioni. E’ quanto accaduto, domenica scorsa sui campi da calcio di un piccolo paese Veneto,  a Lugugnana di Portogruaro in provincia di Venezia. Un fatto che ha scosso l’amministrazione e gli abitanti paese.

 

Poco prima del fischio di inizio della partita tra la squadra di casa ed il Libertas Ceggia, i dirigenti del club ospitante avevano fatto una drammatica scoperta. All’interno della biglietteria dello stadio, è stato ritrovato il cadavere di un  romeno di 60 anni che si era tolto la vita impiccandosi con una corda legata ad una trave. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale ed espletate le formalità giudiziarie, il corpo è stato rimosso, la biglietteria dello stadio restituita alla società. Nonostante quanto accaduto l’arbitro ha fischiato il calcio d’inizio della partita, finita 6-0 per il Lugnana. 

 

Ma a pochi sembra interessare il risultato del match. Il fatto ha suscitato forte indignazione. Il parroco di Lugagna don Roberto Battel, ha commentato il fatto dichiarando «È la dimostrazione che la vita di una persona non vale niente». La vicenda ha scosso anche l’amministrazione e il sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello,  starebbe meditando di togliere la concessione del campo comunale alla società del Lugugnana. «È un fatto gravissimo – afferma – ed il Comune non ne è stato minimamente informato. Il campo è pubblico, è dato in concessione al club».

 

Il sindaco ha convocato per domani il presidente della società calcistica, per chiedere spiegazioni. Secondo il sindaco infatti: «La partita – prosegue il sindaco – andava sospesa subito, anche se la squadra di casa avesse dovuto perdere a tavolino».

Il sessantenne romeno, trovato morto,  viveva solo, nell’emarginazione, forse soffriva di problemi di alcol, ma in paese era conosciuto da tutti.  Secondo quanto si apprende, spesso era all’esterno della rete del campo da calcio a guardare i ragazzi che giocavano. Per questo non si esclude che il locale biglietteria dove si è tolto la vita fosse anche il posto dove dormiva.

 

 

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