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Il Comune chiude le porte alle unioni tra coppie gay

Niente nozze simboliche tra omosessuali nelle sale auliche della Città, per un solo “no” la mozione è stata bocciata e ha spaccato il Pd, ma l’ordine del giorno che sollecita il governo a «legiferare» sulle «convivenze stabili tra persone omosessuali» lo ha votato anche il sindaco. «Per colmare il vuoto legislativo e l’arretratezza culturale che condiziona la vita di moltissime persone omosessuali», come spiega la promotrice Lucia Centillo. Con l’astensione anche di alcuni “laici” della maggioranza in Sala Rossa nel votare un impegno concreto, Torino si rivolge al governo e chiude di fatto le porte alle cerimonie già viste durante il Pride.

Leggi l’articolo di Enrico Romanetto su CronacaQui in edicola

 

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