Cronaca

Bimbo prelevato da scuola, il video shock fa discutere: dite la vostra

«Ho salvato mio figlio. Ora sta bene, è sereno». Sono le parole di un padre che vince una battaglia durata anni per l’affidamento del figlio. Ma non c’è gioia in una storia che ha visto un ragazzino di dieci anni portato a braccia con forza verso la sua nuova realtà. È accaduto nel Padovano, mercoledì. E nel mirino sono finiti gli agenti, chiamati a dare esecuzione a un provvedimento emesso dalla corte d’appello sezione civile minori di Venezia che dava l’affido esclusivo del minore al solo padre.

Il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha disposto l’apertura di una inchiesta interna e ha espresso «profondo rammarico» per quello che un video girato da una zia del ragazzino ha portato all’attenzione di tutti. Tutto inizia alle otto del mattino, quando la polizia si presenta nella scuola frequentata dal piccolo. Gli agenti hanno il compito di prelevarlo e di portarlo in una struttura protetta, ma qualcosa va storto. Oltre il cancello la mamma teneva il bambino per un braccio. La polizia ha riferito che i nonni, anche loro presenti, si sono avventati sugli agenti, per impedire loro di portare via il bambino. Il piccolo ha cominciato a scappare attorno alla scuola e altri agenti lo hanno rincorso. Lo hanno preso e lo hanno portato via. Vicino, una zia aveva una videocamera con la quale ha ripreso la scena. Poi ha spedito il video alla trasmissione «Chi l’ha visto» che l’ha mostrato in prima serata. 

C’erano stati diversi tentativi di eseguire gli ordini dei giudici e doveva essere il padre a prelevare il bambino. Ma il genitore, hanno riferito ambienti della questura di Padova, ci ha provato più volte presentandosi nella casa in cui il piccolo stava con la mamma. Ogni volta, però, il bambino «si nascondeva». A quel punto è stato deciso che la separazione dovesse avvenire in un territorio neutro, e, a tre mesi dall’ordinanza, l’esecuzione è avvenuta mercoledì.

Il caso ha scatenato un vivace dibattito. Anche tra i nostri lettori, che hanno inviato diverse mail in redazione per dire la loro. Tra le altre, quella di Mario P., un padre separato. «Ho un figlio che ha la stessa età del bimbo del video – scrive Mario – un bimbo che mi è stato tolto e dato alla madre. Quando ho visto il filmato, ho sofferto molto. Prima per le immagini, poi perché quelle stesse immagini adesso rischiano di far perdere di vista quella che è la questione centrale. La vera questione – spiega Mario – è il bene dei figli, che si trovano in mezzo ad una guerra tra due genitori che si odiano, e che in Italia vengono quasi sempre dati alle madri. Possibile che siamo sempre noi papà a sbagliare? Sono i poliziotti, che hanno solo eseguito una sentenza di un tribunale, quelli che hanno sbagliato in questa storia? O sono piuttosto coloro che si sono sempre opposti, anche l’altro giorno, alla sentenza di un giudice che per una volta ha dato ragione a un papa?». Per dire la vostra, e leggere gli interventi dei lettori, cliccate su “commenta” qui sotto

 

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