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Ugo Nespolo “Surprise” della Gam

L’idea era di tenere nascosto fino al giorno dell’inaugurazione il nome dell’artista. «Ma con Nespolo ciò non è stato possibile – chiosa il direttore della Gam Danilo Eccher -, dopo pochi minuti lo sapevano già tutti e così l’effetto sorpresa del progetto è saltato». Si intitola “Surprise” il nuovo ciclo espositivo curato da Maria Teresa Roberto che si inaugura domani alla Galleria d’Arte Moderna di Torino con la mostra dello scultore di Mosso. “Ugo Nespolo. Gli anni dell’avanguardia” ripropone, al primo piano del museo di via Magenta, l’allestimento di una personale dell’artista ospitata nel 1968 nella Galleria di Arturo Schwarz a Milano. «Sono opere che a distanza di 44 anni risultano essere di grande attualità – è ancora Eccher -. Con questa mostra, realizzata grazie al contributo del Gruppo Miroglio, e con questo progetto vogliamo indagare quegli aspetti della ricerca artistica torinese tra gli anni Sessanta e Settanta che hanno posto le basi per una Torino capitale dell’arte contemporanea».

Domani, insieme con Nespolo, che alla Gam ha donato 8 tavole parte di un volumetto di logica formale, si inaugureranno altre due mostre: per il ciclo “Wünderkammer”, diretto da Virginia Bertone, un’inedita mostra curata da Anna Bondi dal titolo “Gigi Chessa costumista e scenografo”, con una quindicina di bozzetti realizzati per alcuni spettacoli del Teatro di Torino, in particolare “L’italiana in Algeri”, e per “Vitrine”, palestra per giovani curatori affidata quest’anno a Stefano Collicelli Cagol, un’esposizione di Paola Anziché, prima di cinque artiste selezionate per questa seconda edizione del ciclo. Infine, sempre domani, la Videoteca della Gam curata da Elena Volpato presenterà per la prima volta al pubblico “Choir”, opera video del 2011 di Elisabeth Price acquistata dalla Fondazione Crt ad Artissima 18.

«La Gam – afferma il presidente della Fondazione Torino Musei, Maurizio Braccialarghe – prosegue così lungo due linee guida fondamentali: da un lato la programmazione annuale e il lavoro didattico, dall’altro l’allestimento di grandi mostre, come quella di Salvatore Scarpitta che si aprirà il 19 ottobre prossimo».
Per il 2013 poi, quando la Galleria civica compirà un secolo e mezzo di vita, Eccher fa alcune anticipazioni: «Reimposteremo le nostre collezioni permanenti e apriremo una nuova sezione di disegni e grafica». E per quell’anno potrebbe essere già nata la famosa Superfondazione di cui si discute da tempo. «Con l’assessore Coppola abbiamo già definito tutto – spiega Braccialarghe -, ora aspettiamo un incontro con il governatore Cota e il sindaco Fassino per esporre il progetto e avere il via libera».
Le mostre dei progetti Surprise, Wünderkammer e Vitrine rimarranno aperte al pubblico fino al 6 gennaio prossimo, mentre il video sarà visibile fino al 2 dicembre di quest’anno.

L’articolo di Luigina Moretti

 

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