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Manette per Varacalli Latitante in Canavese a casa dell’ex suocero

Si è conclusa dopo poco più di un mese la fuga di Rocco Varacalli, 42 anni, il pentito di ‘ndrangheta evaso il 28 agosto dagli arresti domiciliari. L’uomo che con le sue deposizioni, iniziate nel 2006, ha fornito agli inquirenti la mappa completa delle famiglie affiliate alla mafia calabrese e operative in Piemonte. Lui, il pentito sulle cui dichiarazioni si fonda il processo “Minotauro”, che si aprirà a Torino il 18 di questo mese.

Varacalli, membro dell’onorata società con il grado di “camorrista”, si era nascosto da un paio di giorni presso l’abitazione del suo ex suocero e prozio, Antonio Staltari, in Filia di Castellamonte, una villetta a due piani, una casa isolata sulla collina morenica che sovrasta il Canavese. I carabinieri che lo hanno ammanettato all’alba di ieri, controllavano quella villa praticamente da quando Varacalli è diventato uccel di bosco. Un’attesa che ha premiato gli investigatori che ieri, alle 5 in punto, hanno fatto irruzione e hanno bloccato il collaboratore di giustizia.

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