Cronaca

Alfano: “Berlusconi pronto a non candidarsi per il futuro del Pdl”

Il Cavaliere è ponto a fare un passo indietro per il bene del Pdl. Lo ha annunciato ieri sera, il braccio destro del Cavaliere, Angelino Alfano, segretario del Pdl, raggiungendo il Tempio di Adriano insieme a Pierferdinando Casini ed Enrico Letta. «Abbiamo il compito di ricostruire il centrodestra italiano», ha sottolineato Alfano. Poi, rivolgendosi al leader dell’Udc ha dichiarato: «Se, come è nelle cose, Berlusconi non candiderà se stesso, allora caro Pier tu hai il diritto e il dovere di impegnarti per ricomporre l’area moderata. Questa è la sfida». Alfano poi ha spiegato: «Se ne avremo le forze, la sinistra non andrà al governo e avremo uno Stato più leggero e con meno tasse. Con la sinistra al governo avremo uno Stato più pesante e più tasse». E riguardo a un eventuale Monti-bis, ha commentato: «Prima di tutto si deve candidare, e poi si vedrà. Imporre di nuovo il governo Monti senza passare per le elezioni non è certo un fulgido esempio di democrazia». «Mi auguro che i fatti dimostrino che quel che ha detto Alfano sia vero», ha prontamente replicato Casini. «Gli italiani sono abituati alle giravolte di Berlusconi, per questo servono cautela e parsimonia nel giudizio. Accettare le sfide è doveroso, non mi sono mai sottratto, ma non cedere agli inganni lo è altrettanto», ha aggiunto. Casini ha poi sottolineato: «Poiché nel Pdl si è passati da Alfano alle primarie, e poi a Berlusconi e a Berlusconi che si ritira rispondo: vediamo dove si arresta la palla. Io penso che in politica i problemi dei nomi siano secondi rispetto ai contenuti. Qui c’è un problema di sostanza non di persone». L’invito al Pdl, quindi, è quello di avviare « una riflessione autocritica sul perchè un’ esperienza politica è finita».

 

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