Cronaca

Cassazione condanna un padre che per difendere il figlio dalle vessazioi di un “bullo”, ha ammonito con due schiaffi il giovane prepotente

Stanco di osservare le prepotenze che il figlio di 11 anni subiva da parte di un ragazzo più grande di lui di due anni, ha deciso di intervenire, schiaffeggiandolo e costringendo il bulletto a chiedere scusa in ginocchio alla vittima. Per questo episodio, un padre, 52enne, di Forlì è stato condannato dalla Cassazione a pagare una multa di 3.420 euro e  a risarcire il trauma psichico patito dall’ “aggressore”.

Il 52enne di Forlì, era già stato condannato in primo grado e in appello. La Cassazione ha ora confermato la pena di tre mesi di reclusione, convertita in multa, ritenuta “calibrata e commisurata alla gravità del danno cagionato al minorenne”.

Secondo gli Ermellini, l’uomo, di fronte alle continue angherie avvenute in una palestra di Forlì, non avrebbe dovuto farsi giustizia da sè ma avrebbe dovuto rivolgersi tempestivamente ai gestori del centro sportivo per l’adozione delle necessarie misure preventive e punitive”.

Per la Cassazione, la vittima del padre-giustiziere “è stata sicuramente sconvolta e alterata, sul piano psichico, dalla condotta reiteratamente violenta, sotto tutti i profili, dell’imputato, proiettata verso un obiettivo di punizione e rieducazione, assolutamente al di fuori della sua competenza ed estranea alle regole di civiltà che sempre e comunque devono vincolare le azioni e le reazioni dei cittadini’.

 

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