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Inchiesta: La magistratura indaga sui rimborsi

Si sarebbero svolti ieri mattina i primi interrogatori relativi all’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura del capoluogo piemontese sui contributi del Consiglio regionale del Piemonte ai partiti rappresentati a Palazzo Lascaris. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, avrebbero ascoltato i collaboratori di alcuni gruppi consiliari (i più piccoli) per chiarire soprattutto i meccanismi burocratici che regolano la materia. Il fascicolo d’inchiesta, un “modello K o 45”, resta ancora senza indagati né ipotesi di reato. Fascicolo che il procuratore capo di Torino Giancalo Caselli ha assegnato al procuratore aggiunto Andrea Beconi e al sostituto Enrica Gabetta.

L’inchiesta della magistratura è solo agli inizi. Il fascicolo risulta aperto da una decina di giorni e conterrebbe al momento solo pochi elementi, quelli ottenuti attraverso i primi timidi controlli da parte della magistratura. Controlli che sono consistiti nel blitz effettuato alcuni giorni fa in Regione dagli uomini della Fiamme Gialle e nei primi interrogatori svolti in gran segreto ieri mattina alla presenza di magistrati e finanzieri.

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