img_big
News

Dopo novant’anni Natale amaro senza il Galup: chiude anche il re dei panettoni

Il Natale 2012 sarà il primo da novant’anni a questa parte senza panettoni Galup. Ieri i sindacati e il liquidatore a cui si è affidata la famiglia Ferrua, la stessa che a Pinerolo guida l’azienda dal 1922, hanno firmato un accordo per la messa in mobilità degli ultimi 12 dipendenti, soprattutto donne, che saranno licenziate da lunedì. A queste si sommano i circa 40 addetti stagionali. La società subisce una crisi di liquidità che le ha impedito di rifornirsi di materie prime in vista della stagione natalizia. Duro il liquidatore, Vincenzo Orlando: «Un minimo di buona volontà da parte di chi fa credito alle aziende per mestiere – attacca – avrebbe permesso il salvataggio della Galup». Le banche, in sostanza, hanno staccato la spina.

«La stagione 2012 è compromessa nella sua interezza – dice il liquidatore – perché le istruttorie avviate dalle banche non saranno concluse in tempo». E come spesso capita, quando un’azienda chiude, difficilmente è in grado di riaprire in tempi rapidi. La società dirige dunque verso il concordato preventivo, la procedura che consente di tutelare i creditori preservando gli asset produttivi ed evitando il fallimento. L’istanza sarà presentata entro due settimane al tribunale di Pinerolo.
Il destino sembra però già scritto: il capannone, 10mila metri quadrati nel centro di Pinerolo, fa gola agli immobiliaristi, che infatti hanno già manifestato interesse all’acquisto. Il marchio se lo contenderanno gli altri produttori di panettoni, che vorrebbero usarlo per i loro prodotti di alta gamma. La seconda opzione, ipotizzando che il concordato vada a buon fine, è l’affitto di ramo d’azienda attraverso la costituzione di una nuova società.Per farlo, servirebbe un imprenditore interessato a mantenere i tratti caratteristici della Galup: produzione artigianale, nuovo stabilimento e prezzi in linea, vale a dire circa tre volte quelli applicati dai produttori industriali.

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo