img_big
News

Marchionne: “Pensiamo ai modelli poi agli investimenti”

Per Mirafiori «stiamo valutando la situazione dei modelli. Voglio essere libero di decidere il portafoglio prodotti». Dal Salone dell’auto di Parigi, Sergio Marchionne è tornato a parlare dell’investimento nella più grande fabbrica italiana. «Non ho ancora messo il miliardo», ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano lumi sull’investimento annunciato per la produzione a Torino di due piccoli Suv a marchio Jeep e Alfa Romeo. Il manager è tornato anche sul tema delle sovvenzioni statali di cui la Fiat ha beneficiato in giro per il mondo: «Non cerchiamo aiuto né dall’Italia, né dall’Europa», ha precisato.

A Parigi la Fiat patisce il pressing psicologico dei costruttori tedeschi, con i quali i vertici del Lingotto hanno rapporti tesi da qualche tempo. La Volkswagen ha annunciato la presentazione di 140 nuovi modelli entro il 2014 e ha continuato a punzecchiare Marchionne: «Abbiamo tempo», ha detto il presidente Volkswagen Ferdinand Piech parlando dell’acquisizione dell’Alfa. L’ad di Fiat-Chrysler ha ribadito ancora: «L’ho detto in piemontese, lo posso dire anche in tedesco: l’Alfa Romeo non è in vendita». Intanto «alcune forze cercano di mettere la Fiat in un angolo costringendola a sbagliare – ha proseguito Marchionne – ma io non rischio il futuro dell’azienda».

L’altro tema all’ordine del giorno è l’ingresso di produttori stranieri in Italia. E proprio ieri Marchionne ha fatto sapere che il piano con la Mazda è saltato: la società giapponese «non è interessata», ha detto imprimendo una battuta d’arresto al progetto di sviluppare, producendoli a Pomigliano, due modelli storici, il Duetto Alfa Romeo e la nuova MX5.

Leggi l’articolo su CronacaQui in edicola

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo