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Pistola nascosta in una scatola: così il sicario ha sparato a Musy

«A piccoli passi, ma le indagini procedono». Di poche parole gli investigatori che indagano sul caso Musy, ma a sei mesi di distanza dalla data dell’attentato avrebbero sciolto uno dei misteri dell’agguato. Quello che riguarda la scatola che lo sparatore portava con sé, stretta nella mano sinistra e mai abbandonata neppure dopo la sparatoria e, infine, fatta sparire. Una scatola che la polizia ha cercato ovunque, setacciando i cassonetti dei rifiuti lungo la strada percorsa dall’attentatore per fuggire. Quella scatola conteneva la pistola con la quale il misterioso uomo con il casco ha fatto fuoco.

L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola

 

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