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La Juve torna in Champions: Vidal e Quagliarella rimontano i campioni, è impresa a Stamford

Se la sfida ai campioni in carica doveva chiarire le ambizioni della Juve in Europa la risposta è chiara. La Vecchia Signora c’è e può dire la sua anche in Champions. Altrimenti non si spiegherebbe la capacità di Buffon e compagni di andarsela a giocare alla pari nella tana del Chelsea e di reagire ad un doppio svantaggio che ha messo a serissimo rischio la lunga imbattibilità bianconera.

E non solo. Ieri sera a Londra la Juve ha riscoperto una risorsa che forse aveva dimenticato troppo in fretta e che invece si può rivelare preziosissima nell’economia di una stagione così ricca di impegni: Fabio Quagliarella. La strana coppia Conte-Carrera lo aveva ignorato fin qui. Ieri a sorpresa lo ha gettato nella mischia nell’ultima parte di gara al posto di Giovinco quando tutti si aspettavano Matri. E lui li ha ripagati con un gol pesante come un macigno e con una traversa che sa di impresa sfiorata. Il 2-2 finale è un risultato giusto. È la logica conclusione di una partita equilibrata e a tratti bellissima. L’Europa che conta regala notti magiche. La Juve ha tutte le carte in regola per viverle a pieno, fino in fondo. Il Chelsea di Di Matteo lo scorso anno ha fatto le sue fortune in campo aperto e infatti i Blues lasciano alla Juve il pallino del gioco con il chiaro intento di conquistare palla e ripartire.

Nella primissime fasi la sfida sembra bloccata. Di Matteo piazza il gioiellino brasiliano Oscar a uomo su Pirlo e la Juve risponde con il solito pressing esasperato. Entrambe le squadre faticano a manovrare. Il Chelsea colleziona calci d’angolo in serie. In area i bianconeri vivono qualche apprensione sulle palle alte ma poco altro. I Blues passano al 33′: Oscar ci prova dal limite, Bonucci devia la palla e Buffon è battuto. Ma il capolavoro del brasiliano arriva al 33′: stop e tiro al giro dai 20 metri e palla nel sette, alla Del Piero, Buffon non può nulla. L’uno-due del Chelsea è terribile è stenderebbe un cavallo.

La Juve invece trova la forza di reagire e lo fa alla grande. Vidal zoppica ancora ma al 37′ ha le gambe e il coraggio per centrare l’angolino da fuori aerea con un sinistro chirurgico: 2-1. Il vantaggio consente al Chelsea di esasperare il suo atteggiamento tattico. I Blues si chiudono a riccio per provare a sfruttare gli spazi. La Juve sembra intimidita per i primi minuti della ripresa poi cresce vistosamente. Ma Pirlo non può essere il solito impeccabile direttore d’orchestra perché Oscar non gli dà mai respiro. Al 20′ Giovinco è protagonista di un ottimo spunto, Cole devia in angolo il tiro cross della Formica Atomica. Al 75′ esce Giovinco ed entra Quagliarella. Cinque minuti dopo l’attaccante di Castellammare di Stabia diventa protagonista assoluto della partita con un gol che sa anche, tanto, di sana rivalsa personale. Quagliarella è scatenato e all’88’ va vicinissimo alla doppietta: tiro al giro e palla che accarezza la traversa. Ma la sua già così è una notte da ricordare. E la Juve può fare il pieno di consapevolezza.

 

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