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Cronaca

Scandalo fondi Regione Lazio: giallo sulle dimissioni di Renata Polverini

Continuano a rincorrersi da ore le voci sulle presunte dimissioni di Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, travolta dallo lo scandalo dei fondi regionali spariti e ricomparsi su conti all’estero. Voci prontamente smentite da fonti vicine all’ex sindacalista.  Se le dimissioni – annunciate più volte e mai arrivate negli ultimi tre giorni – venissero confermate, avverte l’opposizione di centrosinistra in Regione, «con la rinuncia del presidente eletto dai cittadini, a termini di legge, si dovrebbe tornare alle urne in una forbice che va da 45 a 70 giorni. Non di più: si voterebbe prima di Natale».

 

 Secondo quanto riferiscono alcune fonti parlamentari del Pdl, la governatrice avrebbe già comunicato ai suoi assessori la volontà di rassegnare le dimissioni. Nel pomeriggio si era sparsa la voce che intorno alle 18.30 la presidente avrebbe convocato una conferenza stampa, che però non c’è stata. La governatrice sarebbe invece attesa, sempre mercoledì sera, a Palazzo Grazioli per un incontro con Silvio Berlusconi che – rivelano voci del suo entourage – vorrebbe convincerla a non dimettersi.
Contrari alle dimissioni anche il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto – «Mi auguro si tratti solo di voci e non della realtà. Polverini deve andare avanti» – e gli esponenti in regione dell’Udc: «Polverini deve continuare la sua azione perché un milione e mezzo di elettori ha creduto in lei. Andare alle urne in questo momento sarebbe una catastrofe che si aggiunge alla catastrofe», sottolineano in una nota congiunta il capogruppo Udc in Consiglio regionale del Lazio Francesco Carducci, il vicepresidente della Giunta Luciano Ciocchetti e l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia Aldo Forte.

 

 

 

 

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