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Conservò il corpo del padre per mesi. La perizia: “Parzialmente incapace di intendere e di volere “

Il disoccupato di Settimo Torinese, G.P. di 59 anni, che lo scorso giugno fu arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere custodito in casa il corpo del padre nascosto in un sacco di nylon dopo avevrvi versato del cemento, è quasi totalmente incapace di intendere e volere. E’ quanto ha stabilito la perizia psichiatrica disposta dal giudice per le indagini preliminari. L’uomo, comunque, secondo il medico che ha effettuato la perizia sarebbe socialmente pericoloso.

La perizia ha stabilito che l’uomo  soffre di un disturbo psichico che ne annulla fortemente, anche se non del tutto, la capacità di intendere. La sua pericolosità, tuttavia, non è tale, secondo il medico, da renderne necessario il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario: viene consigliata una presa in carico da parte dei servizi psichiatrici territoriali, con eventuale ricovero temporaneo.

 

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