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Continua la disperata protesta degli operai Asa

La commissione nominata dal Consorzio Canavesano Ambiente incaricata di valutare le offerte di acquisizione del ramo rifiuti dell’Asa di Castellamonte  e riunitasi stamani a Ivrea, ha ritenuto non valide due manifestazioni di interesse pervenute da privati per l’acquisizione dell’azienda, in quanto prive di impegni finanziari.

A questo punto a pronunciarsi sul futuro dell’Asa sarà, domani, il Tribunale fallimentare di Ivrea, a cui toccherà decidere se nominare un liquidatore o rinviare l’udienza tenendo conto delle manifestazioni di interesse pervenute. Con la nomina del liquidatore, aumenterebbero i rischi di perdita dei circa 200 posti di lavoro dell’azienda.

Intanto la situazione dei dipendenti si fa sempre più tesa. Cinque lavoratori hanno raggiunto i loro colleghi che avevano trascorso la notte sui tetti dopo la diffusione della notizia che nessuna delle offerte di acquisizione del ramo d’azienda presentate dai privati è stata ritenuta valida. I lavoratori hanno detto di essere pronti «anche a gesti estremi». Sul posto la situazione è controllata da Carabinieri e Vigili del fuoco.

 

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