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I dubbi di Marchionne e i timori per Mirafiori

Sergio Marchionne è ancora a Detroit. Tornerà in Italia soltanto verso la fine della settimana. È quindi da escludere che un incontro con il governo possa essere messo in calendario in questi giorni. Anche perché l’amministratore delegato del Lingotto, al momento, non avrebbe risposte precise da dare.

Dopo aver archiviato “Fabbrica Italia” e i 20 miliardi di investimenti previsti, il manager non ha un piano per la penisola. O meglio, si trova di fronte a un dilemma: allungare la cassa integrazione in attesa di una ripresa del mercato oppure chiudere uno o due stabilimenti, ipotesi che aveva ventilato già lo scorso febbraio. Un dilemma che dovrà comunque essere risolto entro il 30 ottobre, quando Marchionne, dopo aver analizzato i conti del terzo trimestre, scioglierà finalmente le riserve. Soltanto allora, con in mano i numeri della nuova 500L sulla quale il Lingotto sta scommettendo parecchio, sarà possibile capire se il mercato europeo e quello italiano avranno cominciato a dare segnali di ripresa.

L’articolo completo di Filippo De Ferrari su CronacaQui in edicola

 

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